Cos’è quel murale dipinto sulle pareti dell’antico monastero di Sperlonga?
Nei nostri tour è una tappa fissa, ma in pochi ne conoscono il significato.
Quando camminerai attraverso i vicoli del centro storico di Sperlonga sarai sorpreso da una “piazzetta” molto caratteristica con un pozzetto al centro e un murale sulle pareti.
Si tratta di una parte del primo edificio, un monastero, costruito nel centro storico dai monaci benedettini nel 1100 d.C.
Un murale che copre le pareti bianche su un lato della piazzetta, catturerà la tua attenzione.
Sembra quasi un vecchio fumetto, con scene diverse che raccontano la storia dell’invasione dei pirati nel 1534 attraverso disegni e versi.
L’affresco non è molto antico, probabilmente è stato dipinto negli anni ’70 da un artista sconosciuto.
Ma racconta una storia vera.

All’alba di una calda e soleggiata giornata di agosto, nel 1534, una flotta di pirati guidata dal terribile Khayr-ad-Din chiamato“il Barbarossa” sbarcò a Sperlonga. Il corsaro era stato incaricato dal sultano ottomano Solimano il magnifico di portargli i migliori tesori italiani e rapire la più bella ragazza italiana: la Principessa Giulia Gonzaga. Nata a Modena, viveva a Fondi dopo aver sposato il conte Vespasiano Colonna.
Il Barbarossa distrusse tutto quello che trovò sulla sua strada.
Quando ordinò ad alcuni sperlongani di mostrargli la strada per il castello della principessa a Fondi, disse loro che se lo avessero fatto avrebbe risparmiato le loro famiglie e le loro case. Questi non ci pensarono due volte e lo condussero a Fondi.
Fortunatamente, quando i pirati raggiunsero la città, la principessa Giulia non c’era più. Si racconta che i suoi fedeli servitori l’avessero avvisata per tempo ed era potuta scappare attraverso un tunnel segreto del suo castello.
Giulia era bella sì ma anche intelligente!
Dai un’occhiata alla piazzetta e scatta una foto al murales!
