Irene in Italia – Italian certified Neuro Language Coach® and Wine tour guide

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Perché voglio diventare una Neuro Language Coach® e cosa significa

Oggi inizio a studiare per diventare una Neuro Language Coach® certificata e accreditata.

Un approccio personalizzato

Chi studia italiano con me sa già che ho un approccio personalizzato con gli studenti, che mi piace entrare in empatia con loro e studiare insieme un percorso efficace per ciascuno. L’idea di base è che ognuno di noi è diverso e il suo cervello funziona e impara in maniera unica ed esclusiva.

Imparare a cogliere l’individualità dunque è per me un passo necessario.
Per questo è fondamentale prima di tutto conoscere chi ho davanti, capire perché studia l’italiano, se ha esperienze precedenti, quali sono. E in quali condizioni sente di poter imparare meglio.

Cosa significa per me diventare una Coach di italiano?

Uno dei momenti chiave del percorso di apprendimento di una lingua è la definizione degli obiettivi. In questo l’approccio di un Coach è totalmente diverso da quello di un insegnante tradizionale. L’insegnante tradizionale segue un percorso standard e fissa gli obiettivi di apprendimento per lo studente. Il Coach segue lo stile di apprendimento del “Coachee” e lascia che sia lui a fissare gli obiettivi, sostenendolo e guidandolo nel suo percorso individuale.

E cosa c’entrano le neuro scienze?

Il percorso che inizio oggi mi formerà per aiutare ancora meglio chi vuole studiare l’italiano a parlarlo con naturalezza e sicurezza. Mi permetterà di avere un approccio professionale ancora più efficace. Perché basato sullo studio delle neuro scienze, quelle scienze che studiano cioè il nostro sistema nervoso e in particolare, nel nostro caso, l’insieme dei meccanismi neuronali e cerebrali da cui dipende l’apprendimento (di una lingua).
Questo significa che potrò riconoscere ed evitare, ad esempio, i blocchi emotivi che rallentano e a volte deviano le nozioni e ne impediscono la memorizzazione, che avrò gli strumenti per indurre uno stato di fluidità spontanea nello studio della lingua italiana, senza alcuno sforzo e con entusiasmo (favorendo il rilascio di dopamina), e che potrò insegnare ai miei clienti ad incanalare le informazioni linguistiche verso la memoria a lungo termine e non verso quella a breve termine.

Tutto questo grazie, appunto, alla conoscenza dei meccanismi neuronali del nostro cervello che mi permetteranno di trasferire la lingua italiana in qualità di madrelingua direttamente nella memoria di chi segue le mie lezioni.

Cosa non significa Neuro Language?

“Neuro Language” è un’espressione coniata da Rachel Paling, coach e neuro scienziata. Non ha nulla a che vedere e non deve essere confusa con la neuro linguistica. Ci tengo a precisarlo anche perché ho sempre provato un certo scetticismo per la “programmazione neuro linguistica”, che vedo come un’operazione commerciale con molti limiti. Ho apprezzato piuttosto altri tipi di approcci più efficaci per la comprensione dei tipi di personalità, come l’analisi transazionale integrativa.

In conclusione…

Naturalmente c’è molto di più da dire e da esplorare su questo argomento. Sarò felice di pubblicare di tanto in tanto le informazioni su questo percorso che mi appassiona tanto perché la cosa che mi sta più a cuore e per la quale lavoro ogni giorno è vedere i miei studenti felici di sperimentare i propri progressi e di parlare italiano fluentemente.

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